giovedì 12 gennaio 2012

Diritti delle donne: 14 leggi europee

Quali sono, nei Paesi europei, le leggi più efficaci ed operative a favore dei diritti delle donne? Una storica associazione femminista (”Choisir la cause des femmes”, fondata negli anni ’70 da Simone de Beauvor e Giséle Halimi), nell'ambito di un progetto sviluppato negli ultimi anni, ne ha selezionate 14, riferite a 5 ambiti cruciali nella vita femminile: 1. procreazione; 2. famiglia; 3. violenza; 4. lavoro; 5. rappresentanza politica. Ce n'è qualcuna made in Italy? NO. Ma questa selezione è per noi particolarmente importante perché tesa a "diventare piattaforma di impegno perché tali leggi siano estese alle donne di tutti i Paesi della UE". Cominciamo a vedere CHE LEGGI SONO.

Settore: Scelta delle donne di donare la vita
1. Educazione sessuale: DANIMARCA
per l'educazione sessuale a partire dalla scuola primaria

2. Contraccezione: PAESI BASSI
per l'accesso alla contraccezione diretta, libera e gratuita

3. Aborto: SVEZIA
per il rispetto dell'autodeterminazione femminile e gli elementi di responsabilità e di prevenzione

Settore: Famiglia
4. Matrimonio: AUSTRIA
per il primato al matrimonio civile (come in Francia) e per l'estensione dell'istituto agli omosessuali (come in Spagna)

5. il Divorzio: SPAGNA
per il pronunciamento anche in assenza di alcuna "giusta causa"; per l'accesso consensuale al divorzio anche 3 mesi dopo il rito, senza "pause di riflessione"; per gli obblighi legati agli alimenti

6. Contratti di unione civile: BELGIO
per i diritti elevati e per l'apertura anche agli omosessuali, oltre al matrimonio (i Paesi Bassi hanno lo stesso tipo di legge)

7. Congedo parentale: SVEZIA
per l'alto livello di remunerazione e il sistema di alternanza che include il padre

8. Autorità genitoriale: ESTONIA 
(premetto che non uso volutamente l'anacronistica espressione che regna in Italia, di "patria" potestà); per l'attribuzione dell'autorità parentale a partire dal legame di nascita (salvo che sia comprovata ia sua negatività per il bambino) e per il mantenimento di tale esercizio congiunto anche in caso di separazione, con la facoltà di riferire al Giudice in caso di lite (come in Francia); inoltre per la possibilità di attribuire l'autorità a uno dei genitori e al suo compagno, qualunque sia il suo orientamento sessuale (come nei Paesi Bassi)

Settore: Violenza di genere
9. Violenze coniugali: SPAGNA
per la sensibilizzazione al problema della violenza di genere fin dalle scuole elementari, comprendendo l'educazione alla lettura critica dei messaggi mediatici; per i programmi di formazione alle figure pubbliche (quali assistenti sociali, medici, educatori) a riconoscere le vittime di violenza e ad orientarle verso gli istituti di tutela; per le misure di urgenza e di protezione offerte alle vittime di violenza; per l'istituzione per legge di centri di accoglienza e antiviolenza; per le misure prese nei riguardi dei violenti, di sanzione ma anche di aiuto; per l'istituzione di piani di formazione su questi temi che includono i giudici e gli avvocati. 

10. Stupro: FRANCIA
per la definizione rigorosa di stupro e l'estensione alle aggressioni sessuali; per l'istituzione del dibattimento a porte chiuse su richiesta della vittima; per l'opportunità data alle associazioni specializzate nella tutela contro la violenza a raggiungere le vittime.

11. Prostituzione: SVEZIA
per il concetto di abolizione della prostituzione; per la penalizzazione del cliente; per l'impunità accordata alle prostitute; per l'istituzione dei centri di aiuto e per il reinserimento sociale delle prostitute, con particolare attenzione alle vittime della tratta delle schiave e alle straniere irregolari; per la protezione accordata alle prostitute che denunciano la tratta; per il coinvolgimento dei media in campagne di sensibilizzazione.

12 Molestie: LITUANIA
per le disposizioni relative alle molestie previste sia nel Codice del Lavoro sia nella legge sull'uguaglianza fra uomini e donne

Settore: lavoro
13. indipendenza economica femminile: FRANCIA
per le norme stesse che nel Codice del Lavoro, fin dal dopoguerra, garantiscono diritti a tutte le donne; per la pratica sociale del dialogo e per il regime pensionistico basato sulla solidarietà.

Settore: politica e rappresentanza femminile
14. pari opportunità e rappresentanza femminile: BELGIO
per le disposizioni legislative che attuano le indicazioni già previste nella Costituzione, imponendo una parità assoluta e le quote per tutte le elezioni. 
Per ora, in Italia, fra i politici sono le donne dell'Italia dei Valori le prime che hanno raccolto l'invito per sostenere questa opportunità; grazie in particolare alla Senatrice Giuliana Carlino. Sosterremo lei e le altre politiche che si dimostreranno più attive. Ma dai partiti non aspettiamoci troppo: tocca a NOI darci da fare. E PRIMA ancora che con le leggi, operando - in ogni modo che ce lo consente - sul terreno che deve sostenere ogni cosa: quello della MENTALITA', dunque dell'informazione (e della controinformazione); quello dell'educazione; dello scambio di opinioni e notizie nel modo più corretto e completo; e attivandoci nella trasmissione di immagini positive e nello smascheramento di quelle che seminano violenza.

2 commenti:

  1. Forse vi piacerà guardare questo video.
    http://www.youtube.com/user/indoorsproject/feed?filter=2

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  2. Clotilde Giurleo4 ottobre 2012 12:54

    La Ricerca dell'Associazione francese è stata portata in italia da Frida Alberti, iscritta Italia dei Valori di Massa e da Sara Vatteroni, assessore IdV di Massa: sono loro che hanno lavorato per oltre due anni in costante collegamento con l'associazione francese, per la diffusione in Italia della proposta. Frida e Sara, come spesso accade, non vengono mai nominatate, anche se sono loro le UNICHE che hanno DAVVERO lavorato sul progetto,Dunque le voglio ringraziare almeno io che sono la loro Coordinatrice regionale: Grazie Sara, Grazie Frida!

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