giovedì 29 novembre 2012

Diteci perché noi donne dovremmo fidarci di Renzi

Primarie secondo round: la candidata donna, impallinata da tutti i lati, è stata tolta di mezzo. Ora che fare? chi dovremmo votare? Nell'attesa di decidere se e cosa votare, alla seconda puntata, siamo andate a verificare il "nuovo che avanza", e che vuole avanzare ADESSO. E francamente, abbiamo visto un bel po' di cose preoccupanti. Intanto qualcosa riguardo ai suoi MODI: qualcosa che tradisce - anzi denuncia, anzi mette orgogliosamente in vetrina, modi maschilisti e violenti... un animo autoritario. Esageriamo? Non so, giudicate voi:


Non solo sostiene a spada tratta argomenti che non condividiamo sul piano strategico (parlo di inceneritori come "soluzione" al problema dei rifiuti, laddove la raccolta differenziata è vista solo come un' "integrazione", un ottimo obiettivo secondario; non quello che dovrebbe essere: parte centrale di una strategia per una gestione circolare delle materie, con l'obiettivo principale di produrre materie prime-seconde portando al minimo la distruzione). Ma sorvoliamo! la cosa che ci colpisce e ci preoccupa è la violenza verbale, l'arroganza senza appello con cui zittisce una oncologa alzando la voce e usando come "argomenti" solo espressioni sarcastiche. Forna? no, sostanza. La sostanza che sostanzia la politica berlusconiana che ci ha afflitto per 20 anni, con i suoi ideologhi e rétori, dai Giuliano Ferrara a tutti i Sallusti. 
Una sostanza che ritroviamo intatta anche in questo secondo video. A parte i temi (di per sè oltremodo preoccupanti) sollevati dal servizio; si veda dal minuto 3,35: come liquida berlusconianamente, e in modo insultante, il giornalista che fa lecite domande:


E che dire poi delle politiche renziane cosiddette "di genere"? insomma: di tutto ciò in cui l'Italia è indietro di 200 anni, e che dovrebbe essere realizzato nell'interesse di tutti, ma si sconta soprattutto sulla pelle delle donne?Il suo tema più rappresentativo: un'ottima legge, per esempio, la 194, che era nata per fare prevenzione e per eliminare il disgustoso mercato degli aborti clandestini; e che in 30 anni ha più che dimezzato gli aborti. Ma comntinuamente attaccata e messa in discussione con argomenti pietistici, attaccando in realtà le donne e i servizi sociali. Bene: come Presidente della Provincia, Renzi (noto per strette relazioni familiari non solo con il PD, ma anche con ambienti come l'Opus Dei) sosteneva il (sedicente) "Movimento per la Vita". Come Sindaco di Firenze ha promosso, e sostiene a spada tratta) la più che discutibile operazione del "cimitero dei feti" - destinata a tirare nuove bordate proprio alla 194 stessa. 

Per concludere: per quanto scrutiamo, ci sembra proprio di vedere una persona autoritaria, dai modi violenti e ispirati alla più trita arroganza maschil/ista; dai temi (veri) di programma tritamente orientati a una visione di mondo che ha già fatto troppi danni; che sventola "donne" come decorazioni pubblicitarie ma poi fa politiche contro le donne.
Insomma: qualcuno ci dica perchè noi donne dovremmo FIDARCI di Matteo Renzi. 
E, se il buon giorno si vede dal mattino... diteci perché dovremmo votare Matteo Renzi. Attendiamo fiduciose.

PS - in postscriptum diciamolo pure, 1. che NON ci è piaciuto, signori maschi, come avete condotto le primarie nei confronti della prima donna in corsa; 2. che avete perso punti tutti; e anche 3. che non saranno amarezze sprecate, ha ragione chi dice che per le donne è stata una grande scuola

2 commenti:

  1. Io ragioni non ne trovo.
    In compenso qui ne ho trovate altre per stare alla larga:
    http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/10/10/entra-renzi-esce-berlusconi-il-cambio-della-guardia-e-la-minaccia-autoritaria/
    Elena

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  2. Io che come sai ho sostenuto e sostengo Laura Puppato, non giudico negativamente il risultato delle primarie, e l'"impallinamento" operato dagli stessi organi di partito e soprattutto dai "media" è stato in qualche modo reso vano dagli elettori. Non ci si aspettava una vittoria, ma le basi per il futuro e così è stato, credo.
    Quanto a Renzi (che poi è stato battuto anche largamente da Bersani) incarna l'anima "democristiana" del PD e non dice niente di nuovo, anzi sembra rilanciare certi metodi "rampanti" già presenti nel Berlusconismo prima maniera.
    Un caro saluto

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