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venerdì 11 febbraio 2011

Lasciamoli parlare. Sono morti, ammuffiti, ci hanno stufato

Abbiamo scritto alle Donne Ultraviolette, che hanno prontamente pubblicato la nostra osservazione: trovate la nota QUI.
Come sempre, quando un movimento imprevisto avanza e levita prodigiosamente, fioccano i tentativi di sgonfiarlo e di dividerlo, o di strumentalizzarlo. Ma noi vi diciamo: NON LASCIAMOCI DISTRARRE.
Questo movimento - senza partiti e bandiere - monta su 1 SOLO ARGOMENTO: la dignità delle donne è la dignità di un Paese.
Una verità che è vera OVUNQUE: lo è da noi, come per l'Iran, dove le donne sono massacrate in altro modo. La storia contingente, di bungabunga vari e premier sui generis che abbiamo noi, non sono che una CAUSA OCCASIONALE che ha fatto deflagrare un'insoddisfazione ben più profonda. Per smontarci non veniteci a parlare di moralismo, è proprio un arrampicarsi sui vetri. Nessuno ce l'ha con le ragazze che la vendono. Loro sono solo effetti collaterali. Questa è una battaglia per riprendere importanza nella società, per contare e se contiamo miglioreremo la democrazia (che sta sfumando nel nulla).
E non veniteci ad accusare di antiberlusconismo, come se fosse proibito dissentire da un modo di gestire il Paese come se fosse una proprietà privata, in cui le donne sono merce di scambio. Il nome di chi lo fa non ha nessuna importanza, quello che conta è che è inaccettabile.
Insomma: qualunque cosa dicano di noi, lasciamoli dire. La PRIMA strumentalizzazione che possono riuscire a fare sulla nostra manifestazione (e quando dico 'nostra' intendo delle donne: non siamo mica noi le promotrici) e sul nostro movimento è che riesca il gioco della divisione, del pettegolezzo amaro e delle defezioni.

Tranquille.. TUTTI proveranno a cavalcare l'onda, è la prima legge che si abbatte sui movimenti.
TUTTE/I dobbiamo provare a disarcionare: è la prima legge che ci deve guidare. Senza perdere fiducia né arrabbiarci, è una perdita di energia.
Questo Paese non è più "per donne" perché fa sentire a disagio tutti.. e certo che anche la sinistra ha molte responsabilità e se non lo diciamo siamo complici anche noi.
Tra di noi ci sono anche tante donne di destra? e noi ne siamo fiere e speriamo che grazie a loro potrà nascere anche una destra decente, in questo Paese. E riguardo a quelli che ci marciano cercando di minimizzare o di ridicolizzarci.. facciano pure.
Ferrara, per esempio, fa la sua cavolata al Dal Verme, che grida al "moralismo giacobino"? ma si diverta e se la goda fino in fondo. Non perdiamo tempo nemmeno a replicare.
Sono morti, ammuffiti, ci hanno stufato.