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martedì 29 gennaio 2013

Il blog collettivo per le candidate donne

La donna per piccola che sia, vince il diavolo in furberia: saggezza popolare. Un altro vecchio proverbio dice anche: il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. Nel caso il diavolo è la politica maschile, che si avvale di una informazione al maschile, e che insomma non fa nessuna fatica a tenere (come fa da sempre) le donne fuori dalla porta. A quanto pare è diventato un segreto di Pulcinella il fatto che le donne in politica (come del resto negli altri campi), sono saldamente tenute fuori e uno dei modi per prevenire il loro dilagare è parlarne poco e non dar loro il becco di un quattrino.
Anche per questo, crediamo, è nata la geniale iniziativa del blog "Politica Femminile": tanto più geniale quanto piccola, umile e nata dal basso, fuori dai partiti e promossa dalle donne, e dunque libera; un'iniziativa che cerca di aggirare il silenzio mediatico che circonda le candidate, dando loro qualche strumento in più per farsi conoscere e parlare dei propri temi. 

Si tratta di uno spazio web collettivo in cui le donne candidate possano dire la loro liberamente; con il vantaggio non da poco, per gli elettori, che si tratta di uno spazio collettivo e trasversale. Visitandolo, man mano che compariranno i vari post, potremo dunque avere una visione di insieme che altrimenti è difficile raggiungere.
Speriamo dunque che abbia successo. Il blog nasce per ora come esperimento "regionale": cioè mirato alle prossime elezioni della Lombardia. Se le candidate sapranno sfruttarlo bene non dubitiamo che potrà diventare uno strumento trasversale utilizzabile anche su scala nazionale.

giovedì 27 settembre 2012

Laura Puppato: il Premier che vorremmo

Grazie alla candidatura di Laura Puppato, con le primarie del PD si sta aprendo una sorta di STARGATE che potrebbe catapultarci un altro pianeta. Come tutti i varchi verso altre dimensioni si apre per un istante e non sai mai se beccherai l'istante giusto per entrarci. Ma di certo l'istante giusto per provarci è ADESSO. Ma NON certo con Renzi né con altri maschi. Donne della rete diamoci da fare. 
Il 5 settembre un post apparso sulla pagina fb della rete delle reti diceva: 
"Basta. QUI le candidate non ci sono, ma è anche che le candidate" non basterebbero. Qui ci vuole un cambiamento alla radice, una formazione veramente nuova, per rinnovare in modo radicale il modo stesso di pensare e intendere la politica. Per un VERO CAMBIO DI PARADIGMA. Cosa ne dite? chi si fa avanti? ma soprattutto quali sono secondo voi le vere chiavi di lettura da assumere? e le sfide più importanti da cui partire?" 
Bè, ora la candidata C'E'... anche se sorge da un normale partito. Ma forse anche per questo è ancora più straordinaria, perché stranamente sembra che riesca a nuotare libera, pur stando in un partito, fuori dalle correnti; e risponde praticamente a tutti i pre-requisiti richiesti da tutte noi, le donne impegnate per i diritti delle donne e per una politica nuova.



venerdì 22 giugno 2012

Mille fiocchi rosa! La rete delle reti femminili finalmente on line

Ieri, 21 giugno, proprio nel solstizio d'estate, come aveva promesso lo staff che ci lavora ha messo on line il portale della rete delle reti. E come promesso ci sono molte funzioni interattive, anche se alcune sono solo impostate e promettono di essere operative da settembre. Molto vasto il panorama della "mappatura dei siti dell'attivismo femminile", e bella l'opportunità, per tutt*, di loggarsi e inserire nuovi siti, oppure di rivendicare una scheda-sito già pubblicata, per potervi accedere e modificarla come si preferisce. Bella!! la sezione libri, che si suddivide in una parte di bibliografia e una di schede-libro con copertina e descrizione dei contenuti. Belli anche i video, che raccontando varie fasi del lavoro svolto rendono più reali le figure delle donne che stanno collaborando.. e, soprattutto, bellissima l'idea della "conferenza-stampa teatrale" che, attraverso una serie di performance, racconta i progetti reali che si sono concretizzati intorno alla rete in questi pochi mesi: da quello di toponomastica femminile a quello della lettera ai partiti, al progetto concreto di un'azione di difesa dalle mutilazioni genitali delle bambine del Burkina Faso tramite la costituzione di un gruppo di lavoro triennale, con ambulatorio, nella regione di Boussuma. Il tutto corredato da una mostra d'arte sull'Eterno femminile, a cui hanno partecipato ben 38 artiste donne. BE'.. WE CAN DO IT!  a quanto pare..
Niente male, ci sembra, per un lavoro durato meno di 6 mesi!