Chi siamo
Siamo un gruppo di donne. Donne e basta. Orgogliose di essere donne, ma non dell'immagine di donna che l'Italia sta esportando. Non abbiamo etichette politiche: sono benvenute le amiche di ogni parte, purché abbiano a cuore libertà e dignità femminili. Ci rivolgiamo anche agli uomini, perché è una strada che va percorsa insieme.
A cosa ci opponiamo
Il nostro nemico non certo è l'uomo, né vorremmo che gli uomini ci vedessero in opposizione a loro, ma alleate. Il nemico comune è la misoginia, un insieme malato di convinzioni che può colpire altrettanto a fondo sia i maschi sia le femmine e che fa male a entrambi. Ma da cui si può guarire. Volendo.
E perché ci opponiamo?
Già, perché vogliamo guarire? Perché la misoginia è il perno di molte e diverse strutture di potere, in molti paesi del mondo e in diverse società, che la utilizzano per meglio opprimere i loro popoli. Più totalitario è il potere, peggiore la condizione femminile. E viceversa, più libertà e dignità femminili significano più libertà e vera ricchezza per tutti.

Cosa proponiamo
La nostra proposta è di arrivare tutte insieme a un D-Day in un percorso che sia anche occasione di interrogarci, crescere insieme e maturare proposte concrete di interesse comune.
Premessa: il nostro gruppo non è che uno fra i tanti che nella rinnovata tensione generale stanno sorgendo ovunque. Anche fra noi ci sono donne di tutte le età: da ragazze del liceo fino ad altre già nonne: giornaliste, scrittrici, artiste; lavoratrici, casalinghe e studentesse, singole e mogli; figlie e madri; di sinistra di centro e di destra. Siamo diverse, ma tutte stufe della umiliante immagine femminile in cui ci dobbiano specchiare. Stufe di vedere come ogni statistica sulla condizione femminile metta l'Italia a fanalino di coda dell'occidente intero, per ostacoli opposti a ogni donna che voglia lavorare, vivere in modo autonomo, farsi una famiglia. Queste donne dicono BASTA: non per fermarsi ma per andare AVANTI. Desiderando, anche, esprimere esasperazione e speranze in un linguaggio creativo, che tutti possano capire: fuori da stereotipi e luoghi comuni.
Perciò, mentre sosteniamo anche gli altri eventi già in corso, invitiamo tutte a partecipare alla nostra proposta parlandone nei loro gruppi, o costituendo nuovi gruppi in tutta Italia, creando eventi, occasioni d'incontro, grandi e piccole manifestazioni in vista dell'evento collettivo del D-Day 2011.

Abbiamo taciuto per anni? Stavamo pensando, forse. Ora ricominciamo a parlare, a parlarci. A farci sentire. Ascoltiamoci, ascoltateci (colonna sonora: Respect, di Aretha Franklin)
Siamo un gruppo di donne. Donne e basta. Orgogliose di essere donne, ma non dell'immagine di donna che l'Italia sta esportando. Non abbiamo etichette politiche: sono benvenute le amiche di ogni parte, purché abbiano a cuore libertà e dignità femminili. Ci rivolgiamo anche agli uomini, perché è una strada che va percorsa insieme.
A cosa ci opponiamo
Il nostro nemico non certo è l'uomo, né vorremmo che gli uomini ci vedessero in opposizione a loro, ma alleate. Il nemico comune è la misoginia, un insieme malato di convinzioni che può colpire altrettanto a fondo sia i maschi sia le femmine e che fa male a entrambi. Ma da cui si può guarire. Volendo.
E perché ci opponiamo?
Già, perché vogliamo guarire? Perché la misoginia è il perno di molte e diverse strutture di potere, in molti paesi del mondo e in diverse società, che la utilizzano per meglio opprimere i loro popoli. Più totalitario è il potere, peggiore la condizione femminile. E viceversa, più libertà e dignità femminili significano più libertà e vera ricchezza per tutti.

Cosa proponiamo
La nostra proposta è di arrivare tutte insieme a un D-Day in un percorso che sia anche occasione di interrogarci, crescere insieme e maturare proposte concrete di interesse comune.
Premessa: il nostro gruppo non è che uno fra i tanti che nella rinnovata tensione generale stanno sorgendo ovunque. Anche fra noi ci sono donne di tutte le età: da ragazze del liceo fino ad altre già nonne: giornaliste, scrittrici, artiste; lavoratrici, casalinghe e studentesse, singole e mogli; figlie e madri; di sinistra di centro e di destra. Siamo diverse, ma tutte stufe della umiliante immagine femminile in cui ci dobbiano specchiare. Stufe di vedere come ogni statistica sulla condizione femminile metta l'Italia a fanalino di coda dell'occidente intero, per ostacoli opposti a ogni donna che voglia lavorare, vivere in modo autonomo, farsi una famiglia. Queste donne dicono BASTA: non per fermarsi ma per andare AVANTI. Desiderando, anche, esprimere esasperazione e speranze in un linguaggio creativo, che tutti possano capire: fuori da stereotipi e luoghi comuni.
Perciò, mentre sosteniamo anche gli altri eventi già in corso, invitiamo tutte a partecipare alla nostra proposta parlandone nei loro gruppi, o costituendo nuovi gruppi in tutta Italia, creando eventi, occasioni d'incontro, grandi e piccole manifestazioni in vista dell'evento collettivo del D-Day 2011.

Abbiamo taciuto per anni? Stavamo pensando, forse. Ora ricominciamo a parlare, a parlarci. A farci sentire. Ascoltiamoci, ascoltateci (colonna sonora: Respect, di Aretha Franklin)
Se vi abbiamo convinto: ADERITE AL D-DAY!
Compilando il form qui sotto potete inviare le vostre firme e, se volete, lasciare anche un brevissimo commento. L'elenco firme apparirà a breve in un post a parte. Le vostre mail, che servono solo a verifica di veridicità, resteranno rigorosamente RISERVATE.
Le adesioni sono aperte anche agli uomini D-Day/solidali, naturalmente!
RSVP e.. grazie se farete girare l'invito!
ATTENZIONE/NOTA IMPORTANTE: SE vi sembra di NON RIUSCIRE A FIRMARE... cioè SE al posto del codice di verifica da digitare vedete un punto di domanda... non preoccupatevi (è un piccolo baco che si rimuove da solo) e CLICCATE una volta su 'FIRMA ADESIONE': vedrete che il codice riappare subito. ;)